Cos'è il branding

Cos'è il branding?

Immaginate di comprare un puzzle che raffigura un cielo stellato, quando aprirete la scatola e spargerete il contenuto sul vostro tavolo ci saranno tanti pezzi che incorniceranno una magnifica stella, altri invece saranno colorati dalle nuance del buio della notte, scuri, tetri, molto simili tra loro, difficilmente prevedibile la loro posizione finale. Presi singolarmente i pezzi bui sembreranno poco attraenti, ma una volta costruito il puzzle capirete la loro funzione, dare risalto alle stelle.
Il branding è il vostro puzzle, le stelle luminose sono i concetti alla base della personalità del brand, e per essere visibili hanno bisogno di un contesto, il loro contesto, la notte.
Il brand e di conseguenza la disciplina che lo studia e gestisce, il branding, è un argomento non solo riconducibile all’immagine del marchio, la stella più luminosa, ma si inscrive in un contesto molto più ampio, l’identità di marca. Quest’ultima quindi risulta costituita da molteplici variabili che vanno a costituire nel loro insieme la brand equity (valore del brand). Quando si vuole comunicare verso l’esterno l’identità di marca è necessario analizzare il quadro d’insieme e adoperare una strategia che non tradisca, ma anzi rinforzi, il filo conduttore del sistema generale.

Il branding è quindi la disciplina che si occupa dello studio, della creazione e della gestione dell’identità di marca.

Questa è una disciplina molto vasta, che al suo interno abbraccia diverse conoscenze professionali.
Qualsiasi progetto di comunicazione, qualsiasi marca, prodotto o attività commerciale, grande o piccola che sia, può essere trattato in ottica branding. Infatti credo che l’intero universo della comunicazione abbia una struttura a scatole cinesi, che rispondono alle stesse regole di base, e che racchiudono una dentro l’altra un livello di profondità.

Sensibilità

La prerogativa principale. È imperativo saper leggere la comunicazione che ci circonda con gli occhi di un visitatore in un museo. Serve empatia con ciò che ci circonda.

I valori

Il primo passo. Individuare i valori del brand o della campagna di comunicazione aiuta non solo a creare un buon prodotto, ma ad elaborare e modulare un sistema più vicino all’uomo.

Umanizzazione

Vi presento un amico, si chiama Brand. Descriveresti mai un tuo amico fidato solo dal proprio aspetto fisico? Un individuo ha delle qualità molto più profonde e complesse. Il nostro Brand, dev’essere trattato allo stesso modo.

Storytelling

Lo storytelling non è solo un modo per costruire i contenuti, ma può essere parte integrante del processo di lavoro, della strategia di comunicazione.

I modelli.

Ci sono diversi modelli di branding, che sono stati messi a punto da specialisti in branding, marketing, e advertising, alcune agenzie poi, partendo da questi ne hanno costruiti di nuovi adattandoli alle proprie esigenze, alle peculiarità dei propri clienti e alla propria visione della professione.
Non vi è un modello migliore di un altro, ma appunto è necessario valutare il caso.
Lo scopo rimane quello di costruire una sintesi sistematica dell’identità di marca.

"Il brand è l'insieme delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche, imprescindibilmente legate tra loro che ne definiscono la propria individualità nella molteplicità dei contesti in cui si presenta, come vettore di senso per la comunità di riceventi."

Da product oriented a brand oriented.

Mission.

Il brand racchiude in sé una moltitudine di concetti che ne descrivono una verità profonda: il brand è un’ideologia.
Questa prerogativa ci pone un passaggio cruciale, il passaggio da una dinamica product oriented ad una brand oriented. Un cambio di paradigma che detta l’approccio operativo alla comunicazione di marca, lavorando sui concetti come portatore di senso nella vita dell’individuo.


I'm a brand communication manager

Mi occupo di brand communication management, strategia di comunicazione e direzione creativa.

La mia formazione mi ha insegnato a seguire ogni progetto come un’Esperienza Creativa, con i tecnicismi e i teoremi adeguati, ma anche ricca di emozioni e sentimenti, in un campo dove è importante analizzare con la testa e progettare con il cuore.

I brand hanno un’anima.

Diversi popoli primitivi credono che alcuni oggetti hanno un’anima. Attribuiscono cioè a determinate realtà fisiche proprietà trascendentali. Questi popoli sono soliti costruire dei Totem, che possiamo definire una sorta di sculture che racchiudono tutto il contenuto del loro culto, e quindi sono venerati.
Ebbene, i Totem del XXI secolo sono i brand, gli oggetti di questo culto sono i prodotti.

Ogni brand ha un proprio culto, una storia da raccontare, e dei prodotti che sono portavoce di tale visione. Alcune volte però, i processi e l’organizzazione frenetica del lavoro, rendono difficile avere una sana visione d’insieme e di conseguenza ne scaturisce una comunicazione che a malapena riesce a far fronte ai problemi a breve termine, e la strategia a lungo termine, che rinforza l’identità del brand, viene del tutto trascurata.

Gain

Background operativo

Ho sperimentato con mano varie discipline del visual design, mi piace parlare di cose che conosco.

Branding

Specializzato nella creazione e gestione dell’identità di marca.

Creative direction

Direzione creativa che non si basa su azioni tattiche a breve termine ma viene guidata dai valori profondi del brand.

Strategy

Un’ottica ad ampio raggio che guarda l’insieme e la linearità degli obiettivi a lungo termine.

Un brand deve essere gestito come un’istanza a sé stante. La saturazione del mercato ha raggiunto ormai livelli altissimi in tutti i campi. Nel 99% dei casi le aziende che offrono un prodotto/servizio, non sono sole sul mercato e puntare sulle sole caratteristiche tangibili di marca non è più sufficiente. L’arma più forte che possiede un’azienda per diventare davvero unica e attribuire un valore aggiunto al suo prodotto è proprio il branding.

Domande come: “perché operi in questo in campo? Quale contributo il tuo brand da al proprio settore? …e alla società?” sono le domande da cui partire, mettendo sempre il cliente al centro della strategia.